Opinioni sui social

black activist wearing anonymous mask as sign of protest
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Sto iniziando ad avere paura delle opinioni delle persone.

Un tempo, prima di internet, le opinioni che collezionavo e che mi permettevano di formare la mia idea del mondo provenivano da un setaccio di vissuti che mi davano una grana, spessa o fine a seconda dei casi, su un determinato argomento, una certa circostanza. Oggi, per lo stesso argomento e la stessa circostanza, leggo, guardo, ascolto, in tempo zero, decine di opinioni diverse, opposte, contrastanti. E io non mi sento più parte di un popolo, perché non c’è più una selezione naturale del pensiero comune che viene accettato per convincimento, ma una nascita continua di singoli organismi di pensiero grezzo che urlano per sopravvivere. È come se io fossi nello stesso tempo nella mente di più persone, dal chierichetto all’anarchico, avendo ben presente la loro unicità.


Da questo rumore, da queste urla, anche educate, a volte composte, trovo molto difficile estrarre un pensiero ponderato, essere coerente, insomma avere una vera e propria ideologia. Questa cosa mi preoccupa eppure amo il caos e in realtà non aspettavo altro, prendo coscienza, condivido e poi dimentico.

Forse è evoluzione, ma non crescita, insomma.. quanto sterile casino.

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