Questo momento storico è sicuramente un passaggio. Credo che per la prima volta nella storia dell’uomo si è verificato un fatto inconsueto. La tecnologia ha superato  di gran lunga la nostra capacitá di controllarla… il fuoco lo abbiamo dominato da subito, si potrebbero citare tanti altri esempi fino ad arrivare ad oggi. Adesso non sappiamo controllare la tecnologia, scivoliamo quotidianamente dentro fatti che non riusciamo a controllare. Le fake news, i nostri racconti immaginari, le relazioni con sconosciuti che non riusciamo a gestire. Non siamo in grado di sapere chi ci legge, chi ci segue, non abbiamo nessuna certezza. Non abbiamo la certezza del lavoro, non sappiamo dove vada la politica, non riusciamo a intravedere il futuro.

Gestiamo media ma non abbiamo contenuti e non sappiamo raccontare. E’ un momento avvincente e pieno di opportunità. Parliamo di blockchain, di 4.0, di interconessioni legate a domotica, logistica e produzione ma in realtà non riusciamo a capire e soprattutto mettere in pratica queste grandi opportunità. Insomma, questo mondo non riusciamo a renderlo migliore perchè siamo sempre più schiavi del denaro. Questo denaro e’ diventato un concetto utopico, l’uomo medio conosce molto bene il suo destino: rimanere medio o regredire a povero. Quale sogno? Quale “american dream”? Qui o ti va di culo o sei destinato a far debiti.. se fai i soldi ci paghi i debiti e dopo sei sempre il solito coglione di prima…  In Italia, fare impresa è un’impresa… Oltretutto l’ignoranza globale è imbarazzante, i giovani sono automi senza un barlume di senso critico perchè il senso di colpa che si portano appresso nei confronti dei genitori che hanno pagato i loro studi, si trasforma in un servilismo cosmico nei confronti di un sistema che disprezza l’inesperienza e soprattutto non sa riconoscere il talento. Nesuno si incazza… al massimo si fanno quattro tatuaggi e un piercing ai coglioni e questa diventa una rivoluzione silenziosa e poi splendere sopra i social network. Poi con il vestitino di Boggi e il Master vanno dalla mamma fieri di uno stage di merda non retribuito, intanto “arricchiamo” il curriculum.

Racconto ciò che vedo, non sono Bauman, Galimberti e nemmeno l’immenso Godin. In Italia il più  sovversivo è Sgarbi, mi arriva il messaggio di Salvini e vivo in un  Paese dove sono i giornalisti a comandare. Ecco perchè il fuoco di cui parlavo prima in senso tecnologico non riusciamo più a dominarlo. Raschiamo il fondo del barile di un’economia che non gira perchè nessuno consuma, nessuno si diverte perchè la cena è diventata un lusso. Non abbiamo i soldi per gli extra quindi ci tocca non rompere i coglioni e i nostri giovani dopo la laurea aspettano ben 8 anni prima di entrare nel mondo del lavoro. Dagli Stati Uniti ancora ci arriva il messaggio del Paese delle grandi opportunità ma se provi ad andare in America a far fortuna ti trattano come un subumano. In Oriente c’e’più stima perche i Paesi di quella parte del mondo ci stanno pagando il  know how ben presto faranno da soli… La Cina – da sola – sforna 8 milioni di laureati all’anno!!! Al MIT, come a Yale, un cinese deve conseguire punteggi altissimi per essere ammesso perchè se così non fosse la classe dirigente mondiale nel giro di pochissimi anni sarebbe Orientale: cinese.

In Italia la libertà viene sbandierata in continuazione ma poi di fatto esprimersi è concesso solo in piccoli ambiti di nicchia. Non diventi mainstream se non segui le regole del potere degli editori. Qui stiamo a parlare di Di Maio, Salvini quando qualsiasi personaggio non conta un cazzo perchè il nostro mutuo è la BCE.

Se fossi giovane sarei molto preoccupato per il mio futuro, da uomo di mezza età “sguazzo” nel sistema cercando di essere me stesso. Idee mie, parole mie. Non copio, non incollo. Scrivo su giornali mainstream e lavoro con la televisione mainstream, faccio progetti di comunicazione e lavoro con persone che credono in me. Il mio cuore è affranto perchè trovo che ci sia poca intelligenza e sensibilità. Sto sui coglioni a molte persone, ringrazio i 25mila mese che leggono questo blog. Ricevo i peggiori insulti nella mail, per essere un fallito – come qualcuno mi ha scritto –  sono certo di “arrivare”… Non faccio tutorials, non segnalo prodotti: scrivo quello che penso. Cambio idea spesso, sono incoerente . Volevo parlare di blockchain. Informatevi da soli, ormai ho capito che chi mi legge lo fa solo per smontare la mia sintassi o segnalare refusi. “Siete un pubblico di merda”, aveva ragione Giovanni Lindo Ferretti.

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