Caspita, oggigiorno non fai a tempo ad elaborare un evento che subito ne accade un altro… la comunicazione si ciba di contenuti, la stampa ha fame di storie, il pubblico è disattento e vorace. Quindi è il turno di Salvini, non un fashion blogger, bensì uno dei maggiori dirigenti del nostro Paese che in piena coerenza con la sua cifra culturale viveva una splendida relazione amorosa con la Dottoressa Isoardi. Durante le loro serate davanti al camino passate ad argomentare di autori come Montesquieu, Miglio, Bauman… il  caro dirigente ha tralasciato il fine ma essenziale lavoro di sensibilizzazione dell’ ARTISTA sul tema social. Discorsi TIPO CHE ‘sti strumenti  sono una brutta bestia per uno che fa il politico, non un politico qualsiasi, ma uno che si becca almeno 300 Meme al giorno. Lasciam perdere. La Isoardi ci credeva, ci credeva veramente…  con un fendente da master in Social Media Strategist  – tipo cintura nera – lancia un quote alla “Via col vento” che scioglie i cuori della nazione e di alcune colleghe di spicco tipo la Sig.Ventura (leggetevi i commenti). Il fendente mediatico non passa inosservato e il post si trasforma in una notiziona degna delle più blasonate testate italiane. Il post la dice lunga… la frase è ripresa da un testo dell’ignoto Gio Evans che in questi giorni entra a pieno titolo sul red carpet delle visualizzazioni. Di questa faccenda rimane l’amara constatazione  che non solo noi, invisibili umani utilizziamo i social per amplificare, esorcizzare, esternare le nostre incazzature. La spettaccolarizzazione della vita privata è diventata una morbosa consuetudine anche per coloro che prima di fare un post dovrebbero pensarci non una ma 1000 volte.

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